#Napoli2019 Summer Universiade Pietro Mennea Universiadi 1979

Da solo in una piccola stanza del villaggio universitario di Città del Messico. Una notte tutto sommato tranquilla quella di Pietro Mennea, alla vigilia di quel 12 settembre 1979, quanto abbassò il record del mondo nei 200m a 19"72. Il campione italiano sapeva di poter compiere l'impresa anche se, forse, non immaginava che quelle quattro cifre sarebbero rimaste nella storia dell'atletica per tre decenni. 

"Ero teso ma non troppo, nulla a confronto delle vigilie delle Olimpiadi - racconta Mennea 30 anni dopo - gli altri atleti dovevano battere l'italiano, io, invece, sapevo che la lotta era solo tra me stesso e il cronometro". E ci riuscì, lasciandosi alle spalle gli avversari di almeno cinque o sei metri. Fu per quello che le Universiadi di Città del Messico furono ribattezzate le "Menneadi".

In un villaggio universitario tranquillo gli atleti vivevano senza troppi stress. "Avevo fatto amicizia con un bambino messicano, i genitori lo lasciavano tutto il giorno al villaggio - ricorda Mennea - Salì anche sul podio con me. Ci siamo sentiti per diversi anni poi ci siamo persi. Ho davvero bei ricordi". https://it.eurosport.com/atletica/mennea-e-il-suo-record_sto2059369/ 

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